Influencer marketing: perché hanno successo i nuovi maghi della comunicazione web

influencerLo dicono tutte le ricerche, gli esperti paiono concordi: il nuovo trend della comunicazione e della pubblicità sul web si chiama influencer marketing. In un’epoca in cui ognuno di noi è bombardato da impulsi, segnali, proposte spesso urlate, ciò che conta è emergere dal rumore. Con una voce chiara e coerente, un’immagine accattivante, la capacità di intrattenere chi naviga sul web qualche secondo in più degli altri grazie a contenuti originali.

Un pregio che non manca agli influencer è la costanza: giorno dopo giorno, coltivano la loro audience di centinaia di migliaia, in molti casi milioni di utenti. Followers e fans sono il loro pubblico. Che ascolta, commenta, condivide. In una parola: interagisce.

Il loro punto di forza è la capacità di penetrazione fra i millennials, i giovani nativi digitali, la fascia di età che ha abbandonato la staticità della televisione preferendole il nomadismo della Rete. I canali sono i social network più usati: Facebook e YouTube in primis, rispettivamente con 30 e 24 milioni di utenti attivi al mese in Italia; e poi Instagram e Twitter, che contano 16 e 7 milioni di utenti attivi.

Proprio per questo sempre più i brand stringono accordi con questi Signori dei Social per promuovere i propri prodotti posizionandoli strategicamente nei video e nelle foto prodotti dagli influencer. Una pratica che secondo studi riportati da PwC può aumentare fino a 5,2 volte l’efficacia delle campagne di marketing tradizionali.

Anche se il confine fra comunicazione genuina e pubblicità vera e propria è spesso molto sottile per non dire inesistente. Come ricorda Wired, negli Stati Uniti questa pratica è stata di recente regolamentata: la Federal Trade Commission ha introdotto l’obbligo di contrassegnare con gli hashtag #sponsored o #adv i contenuti a pagamento pubblicati sui profili social. Intanto l’onda degli influencer è in crescita anche in Italia, dove il sito Audisocial tiene aggiornata la classifica dei più seguiti sulle diverse piattaforme.

Gli influencer sono un esempio di come, nella logica della comunicazione digitale, la “sfera” dei propri contatti personali possa diventare un potente motore di socialità e di business. Un meccanismo agevolato da OnReal, che permette a cittadini, imprese, associazioni, enti e celebrità di agevolare gli scambi con le persone che condividono i propri interessi.